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Peperoncino: controindicazioni e rischi per la salute

Peperoncino: controindicazioni e rischi per la salute

Peperoncino: controindicazioni

Sebbene non esistano avertenze e precauzioni precise nei confronti del peperoncino, è bene ricordare che alcuni soggetti dovrebbero astenersi dal suo consumo oppure limitarlo fortemente. Ecco quindi una guida che spiega come consumare correttamente il peperoncino: controindicazioni e rischi per la salute sono limitati, ma ci sono e vanno conosciuti.

Nonostante i luoghi comuni affermino il contrario il peperoncino non è causa, in sé, di dolori o bruciori allo stomaco, ma le persone che soffrono di

  • ulcera
  • acidità di stomaco
  • gastroenterite
  • emorroidi
  • cistite
  • epatite

dovrebbero astenersi dal loro utilizzo frequente. In caso di consumo eccessivo, infatti, il peperoncino può dare infiammazioni anche serie a stomaco ed intestino.

Sarebbe meglio che i bambini di età inferiore ai 12 anni non consumassero peperoncino, o perlomeno ne mangiassero in quantità minima. Il loro apparato digerente, infatti, a quell’età è ancora piuttosto delicato. Anche le donne in gravidanza ed allattamento dovrebbero cercare di fare un uso parsimonioso del peperoncino.

Una raccomandazione importante: anche se si gode di perfetta salute, è sempre bene limitare le dosi di peperoncino, evitando le grandi “abbuffate” e il consumo troppo frequente.

Quando si ha a che fare col peperoncino per uso esterno (ad esempio sotto forma di lozioni o creme) è importante che il prodotto non entri in contatto con la cute lesa da tagli, vesciche o abrasioni.

Da evitare è l’impiego in caso di soggetti dalla pelle sensibile o allergici alla pianta del peperoncino: controindicazioni chiare ed evidenti in questo caso!

Peperoncino: controindicazioni e rischi per la salute

Precauzioni nell’uso del peperoncino

Il peperoncino è un prodotto irritante che deve essere maneggiato e conservato con le dovute attenzioni, soprattutto in presenza di bambini. In particolare, quando si taglia il peperoncino è bene indossare dei guanti di lattice per evitare il contatto con la pelle delle mani, che si potrebbe irritare.

È molto importante ricordare di non portarsi le mani agli occhi, alla bocca o alle mucose mentre si sta utilizzando il peperoncino, dal momento che è facilissimo irritarsi involontariamente.

Prima di andare alla toilette, inoltre, bisogna ricordarsi di lavare sempre bene le mani se si è toccato del peperoncino senza guanti. L’esposizione degli occhi al peperoncino causa un’intensa secrezione lacrimale, e nei casi più gravi anche congiuntivite e blefarospasmo (ovvero la chiusura forzata, persistente ed involontaria delle palpebre).

La capsaicina contenuta nel peperoncino è una sostanza tossica che in quantità eccessive può anche causare il decesso, preceduto da convulsioni, difficoltà respiratorie e cianosi. Al bando gli allarmismi, però: infatti l’elevata quantità di capsicina necessaria per uccidere un essere umano da una parte, e le basse concentrazioni contenute nel peperoncino dall’altra, fanno sì che il rischio di un avvelenamento accidentale sia praticamente inesistente.

Come togliere il bruciore del peperoncino: mani, occhi, bocca

Se la pelle o gli occhi sono accidentalmente venuti a contatto con il peperoncino, la prima cosa a fare è trattare la parte irritata con un composto oleoso, come ad esempio paraffina, polietilenglicole, olio vegetale o altre sostanze simili.

La capsaicina contenuta nel peperoncino, responsabile dell’irritazione, è infatti un composto idrofobo che non si scioglie nell’acqua, bensì nelle sostanze grasse. Pertanto, anche se la sensazione di sollievo dovuta all’acqua fresca è innegabile, questa non riesce a rimuovere la capsaicina dalla parte irritata.

Anche quando si mangia un boccone eccessivamente speziato, spesso la reazione istintiva è quella di bere grandi quantità di liquidi. Come visto prima, questo sollievo è solo temporaneo: per rimuovere la capsaicina dal cavo orale è necessario mettere in bocca qualcosa che contenga grassi, ad esempio della maionese, un cucchiaio di olio, del latte intero oppure un boccone di pane imburrato.

Per eliminare i residui di peperoncino dalla pelle è possibile impiegare prodotti detergenti come sapone o shampoo, mentre del tutto inutili sono rimedi “casalinghi” come aceto, metabisolfito di sodio, antiacidi o candeggina (possono causare un danno persino superiore).



12 thoughts on “Peperoncino: controindicazioni e rischi per la salute”

  • Ripeto la domanda cui nessuno ha risposto: Il peperoncino fa male alla prostata? Non ho ancora ricevuto una risposta mentre mi sembra assai interessante il saperlo perché tutti parlano del pepe , ma il peperoncino come si dice dovrebbe essere anche lui infiammante Crazie a chi vorrà rispondere. Saluti

    • Per Mario. Gentilissimo, noi siamo una rivista online, quindi pubblichiamo articoli. Purtroppo non abbiamo una staff di specialisti in grado di dare consulenza. A volte abbiamo qualcuno che è in grado di rispondere ai lettori, ma non è una regola. A volte sono gli stessi specialisti interpellati per gli articoli che vanno sui loro post e rispondono, ma non possaimo garantire uns ervizio consulenza.

  • Qualcuno può indicarmi se respirare il peperoncino in polvere può dare allergia? io lo consumo negli alimenti e non mi dà nessun fastidio. ma mi sono accorta che a volte se lo respiro, mi vengono dei grossissimi raffreddori allergici che durano due giorni. non so se la causa sia questa, forse potrebbe esserlo. grazie

  • Secondo la mia esperienza,se come che da noi in Tunisia viene usato tantissimo il peperocino ,non fa male .ma se hai problemi allo stomaco , emorroidi o altri infiammazioni ,bisogna a dimenticarlo completamente e per chi è sano ,fa solo che bene

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